6 ottobre 2018

Giornata intensiva di pratica di Mindfulness (clicca qui)

Nella cornice del NOBILE SILENZIO viene proposto un incontro di pratiche formali di MINDFULNESS.

 

 

Il luogo e le modalità organizzative sono volte a permettere a ciascuno di prendersi un tempo e uno spazio dedicato a sé, dove si riducono gli stimoli della vita quotidiana, offrendo così la possibilità di raccogliersi, meditare, alleggerirsi, de-identificarsi (per quanto possibile), dalle “proliferazioni mentali”, ri-connettersi  con sé stessi aprendo al “sentire”.

Questo incontro nasce dalla consapevolezza della difficoltà, finito il percorso in gruppo, di mantenere una pratica continuativa  nella vita di tutti i giorni e dall’evidenza dell’utilità nel coltivare l’impegno e la costanza del sostegno della pratica con altri compagni di meditazione (il Sangha)   e della formula “intensiva”.

 

Conduttori:

Vanda Boffa, istruttore certificato Mindfulness, psicologa-psicoterapeuta

Manzini Marcella istruttore certificato Mindfulness, naturopata

 

A chi è rivolto: a chi ha già seguito un percorso MBSR o a chi ha esperienza di meditazione e la pratica in modo costante. 

 

Cosa portare: tappetino yoga, cuscino per la testa, coperta, il cuscino per la meditazione è facoltativo.

 

Note organizzative: venite vestiti comodi, consigliata una giacca o un pile pesante per eventuale attività all’esterno. Per il pranzo è tradizione che ognuno porti il pranzo per sé più un assaggio (un frutto, della frutta secca, o altro, consigliata vivamente piccola quantità,). Verranno forniti tovaglioli, piatti bicchieri forchette acqua e tisane.

 

Quando: Sabato 06 ottobre dalle 10,00 alle 17,00

 

Dove: presso Hotel Notre Maison, Loc. Villette 4, 11010 Saint Pierre AO

 

Costi: € 60

 

Contatti per richiesta informazioni e/o iscrizione:

Boffa Vanda: mail: vanda.boffa@gmail.com Tel. 347-9156344 

Manzini Marcella: marcellamanzini@gmail.com Tel 329.212.1915

“La Mindfulness è un atto di ospitalità. E’ un modo per imparare a comportarci con gentilezza e cura verso noi stessi che inizia lentamente a filtrare nei più profondi recessi del nostro essere, dandoci la possibilità di relazionarci agli altri nello stesso modo […] Questo processo richiede semplicemente di contemplare la possibilità di offrire ospitalità a noi stessi, qualsiasi cosa stiamo sentendo o pensando. Non ha nulla a che vedere con il diniego o l’autogiustificazione nei confronti di azioni sgradevoli o indesiderate; si tratta invece di essere compassionevoli  nei confronti di noi stessi quando affrontiamo aspetti duri, ombrosi, difficili o crudi delle nostre vite”.                  

 SAKI SANTORELLI, “Practice: Befriending self”